leparolehannogliocchi

Vedere è immergersi nel mondo, pensare è prenderne le distanze (Wim Wenders)
venerdì, 04 luglio 2008

Ritorno al Futuro. Con le scarpe di Marty.

Me lo ricordo. Lo ricordo perfettamente il momento  quando entrai nella sala, a film iniziato, e una commessa cercava di vendere l’almanacco del 1958 a un Martin McFly scapestrato che poi sarebbe tornato nel suo passato, per giocarsi i risultati di football del presente. “Ritorno al Futuro parte II” è stato il mio terzo film in sala, dopo “Rambo III” e “Batman” di Burton.  Da piccolo, amavo contare le volte in cui andavo al cinema, un modo per fissare il piacere, forse. Un po’ come Nanni Moretti in “Caos Calmo” , da bambino avevo la mania di elenchi e classifiche. La più celebre: quelle delle migliori pizzerie a Napoli e provincia. 


Non scrivo comunque un posta da sindrome di Peter Pan. Ho letto oggi che la Nike produrrà le scarpe di Martin in Ritorno al Futuro parte II: “Marty McFly Hyperdunk”. Sinceramente: sono bellissime. Forse non è il miglior modello della Nike, ma il fascino è indescrivibile.  Sì lo so ,è un po' di fanatismo che parla.

A convincere il colosso USA dello sport wear è stata una petizione di Alain Cabino. Probabilmente, la mobilitazione è stata tale da prospettare buoni ricavi. Insomma, perché non farlo all'epoca? Il Merchandising cinematografico è stato sperimentato con “Lo Squalo” di Spielberg che lanciò, se non sbaglio, una linea di giocattoli. Da quel film il marketing si è sviluppato, da status symbol si passa a Style Symbol: l’iPod e la generazione dell’auricolare bianco. Così, Nike, con ritorno al futuro fa un  salto nel passato. Però, le scarpe non avranno l’allaccio automatico. In ogni caso, il film di  Zemeckis è una miniera di idee che si possono rinverdire, cavalcando l’onda riaperta da Cabino. Magari qualcuno produrrà la DeLorean,  come vera macchina del tempo. Più realisticamente potranno entrare in campo i marchi che in quel film erano pionieri del product placement: Mattel, Pepsi e altro.

Tralasciando l’infanzia, dove più o meno tutti abbiamo giocato c on merchandising di cinema, crescendo sono stato sempre attirato dai prodotti scaturiti da pellicole. Locandina, un classico. Ma la soddisfazione più grande sono stati gli occhialetti di Neo e il cellulare Nokia di Matrix. Si apriva con lo scatto, era bellissimo, si ruppe presto e lo conservo con tanta nostalgia. Se si potesse riparare, lo userei ancora. In barba a fotocamere e gprs.

postato da: LucaMarra alle ore 23:56 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: cinema, film, nike, ritorno al futuro, spielberg, lo squalo, zemeckis, mcfly hyperdunk
mercoledì, 02 luglio 2008

leparolehannogliocchi in difesa del cinema italiano.

Sì, nel nostro piccolissimo. In ogni caso, cliccate sul banner in basso, nero, nella colonna a destra. Vedetre, sul blog "il cinemavistodame" un video dei "100autori". Una spiegazione calma  ma accorata della necessità di cambiare il sistema fiscale, che con l'abolizione del tax credits, approvata dal Governo, diventa sempre più relegato in fondo al sistema dello spettacolo, e incapace di svilupparsi.
Perchè la cultura non è una voce di spesa.
postato da: LucaMarra alle ore 18:46 | link | commenti | commenti
categorie: cultura, politica, conoscenza, cinema italiano, tax shelter, tax credits, 100autori, il belpaesw
giovedì, 26 giugno 2008

E venne il giorno della Natura